Se vogliamo parlare di una Leadership nuova e autentica dobbiamo riabilitare il difficile.

Riabilitare socialmente difficoltà e sconfitte. Restituirgli la dimensione del “normale” per una maturità critica e non sempre tragica.

Verso un contesto relazionale più sano

Risultati negativi, debolezze, fragilità, delusioni, non riuscire, non performare, non eccellere, perdere, sbagliare.

Quale spazio e quale dignità, trovano queste parole nella nostra mappa di significati? Quale importante riflessione priva di giudizio interiore possono attivare, diversa dalla frustrazione e dal rammarico ?

  • Se le uniche narrazioni ammissibili sono quelle eroiche di “successo”
  • Se il modello di riferimento è soltanto quello competitivo della performance dove è rispettabile solo vincere o piazzarsi molto bene
  • Se vincere è giusto e perdere è sbagliato
  • Se l’unica confessione di un fallimento concessa non è altro che l’incipit di una grande rimonta protagonista
  • Se, ancora affaticati da una delusione, ci sentiamo sempre costretti a trovare subito il lato positivo
  • Se ”perdere” va bene solo perché ci insegna qualcosa per “vincere”
  • Se non riusciamo a tollerare e comprendere la sofferenza di una caduta senza respingerla immediatamente o tentare di coprirla.

Dietro il mancato raggiungimento di un obiettivo non c’è un baratro (se non siamo noi a scavarlo). “Quello o questo” risultato ottenuto non è nient’altro che il punto dove sono ora, posso osservare con maturità e scegliere in quale direzione procedere oltre.

Nel ciclo delle nostre esperienze, “non riuscire” è semplicemente normale.

Essere fragili, non essere resilienti a tutti i costi, cedere: sono esperienze possibili.

E dobbiamo essere noi stessi ad attribuire la dimensione del significato di questi eventi, e lasciare mando agli altri le  convenzioni sociali, decreti e  verdetti.

Penso possiamo rinunciare a doversi sempre confrontare con un dualismo “vincere/perdere” funzionale solo a sostenere o affossare l’individualità e a gonfiare più o meno l’ego funzionale soltanto a darci una riconoscibilità esterna spesso fuori sincrono con ciò che pensiamo o sentiamo veramente.

Nel confrontarci con modelli “perfetti” ma irreali finiamo solo per sovraccaricare di significato ed esasperare gli esiti.

Forse è arrivato il momento di fare due chiacchiere con le aspettative.

Riabilitare la parola difficoltà per farci affrontare tutte le esperienze con maggiore equilibrio (interiore)

Niente di male a desiderare (con passione e motivazione), i desideri rimuovono versoio nostro scopo e sono preziosi, il disagio sorge quando abbiamo una dipendenza rigida sui risultati

Le nostre aspettative sull’esito di un evento ci fanno sembrare straordinari e inaccettabili risultati non previsti o temuti.

n.b. Non è un invito a disattendere ogni intenzione (il contrario in realtà) e vi auguro possiate realizzare sempre le vostre aspirazioni con rinnovata energia: è solo un invito a riabilitare la “normalità del perdere” e l’inatteso,  verso una maturità critica e meno tragica.

Se prendiamo l’abitudine a condividere le cadute, forse anche l’aspettativa sociale comincia ad essere meno dura con chi fa più fatica di noi a “stare col difficile”.

Offriamo a tutti un contesto più sano e sicuro, invece di una illusoria terra di eroi che non incontrano mai difficoltà.

Penso che un Leader, possa condividere le difficoltà senza perdere nessuna autorevolezza se mostra come, ad esempio, sia possibile e accessibile per chiunque affrontarle in modo umano.

Meno eroi, più essi umani.

L’ambito di lavoro del Business Counseling (leggi a proposito questi articoli: 9 consapevolezze, 5 chiavi, uno e molti) si estende fino alla consapevolezza profonda della nostra esperienza, del senso che attribuiamo ad essa e della possibilità di scegliere in modo responsabile cosa abbandonare e cosa coltivare. Cosa ci serve e cosa non riserve.

Se ti è piaciuto questo articolo, potrebbero interessarti anche questi connessi alla evoluzione personale e professionale : Visione e Metodo, Evoluzione e Togliere, Coltiva una mente, Evoluzione Spirituale, il cambiamento continuo, il lato oscuro del cambiamento

__________________________________________

Mi occupo di evoluzione di Persone, Imprese e Organizzazioni.

Visita la mia Home Page

Marco Guzzini Business Counseling

Conduco percorsi di crescita individuali o di gruppo.

Contattami per un colloquio conoscitivo (cliccando qui)

Utilizzo il Mindfulness Counseling (leggi cos’è) applicato a percorsi evolutivi anche interiori e Spirtuali.

Accompagno Imprenditori, Manager e CEO a sviluppare il proprio Ruolo e il proprio Business con il Business a counseling: integrando processi di sviluppo personale, gestionale e strategico.

Mi occupo di consulenza di direzione

(Ecco le 9 consapevolezze del Business Counseling)

Porto le pratiche e i concetti che derivano dalla filosofia e psicologia  buddhista per una evoluzione orientata alla consapevolezza, il metodo, la saggezza e l’etica.

 

Senti in  te un Bisogno di Evoluzione  verso una dimensione di Consapevolezza più profonda? Contattami!

Sei un professionista , un imprenditore un manager, stai facendo evolvere il tuo business e hai bisogno di un punto di vista terzo ed esperto di gestione di impresa e sviluppo personale ? Contattami !

Vuoi cominciare il tuo cammino di crescita con Presenza, Etica e Saggezza?

Contattami per un colloquio conoscitivo marco.guzzini@marcoguzzini.com

Restiamo in contatto! Iscriviti alla Newsletter

Evoluzione di Persone, Imprese, Organizzazioni. Con Metodo e Saggezza

Non inviamo spam! Leggi la nostra Privacy Policy